Come pubblicare un libro - consigli per pubblicare gratuitamente le proprie opere

Pubblicare un’autobiografia

di Andrea Mucciolo da "Come diventare scrittori oggi" Eremon Edizioni.

Credo che quella di scrivere e pubblicare la propria biografia sia una delle “tentazioni” più frequenti e più forti per l’aspirante scrittore, forse anch’io ci ho pensato almeno una volta, chissà, magari molto tempo fa. È di sicuro molto bello e stimolante raccontare la propria vita, poter sfogare tutte le nostre emozioni represse, senza necessità alcuna di inventare una trama complessa, ma limitandoci a raccontare la pura e semplice verità. Tuttavia, ora sono qui a dirvi come mai NON dovete assolutamente scrivere la vostra biografia, o meglio, non dovete scriverla se avete intenzione di pubblicarla, mentre se deve semplicemente rimanere a voi, allora non c’è nessun problema di quelli che invece vi elencherò ora, e che riguardano la possibilità o meno che un’autobiografia venga pubblicata a spese dell’editore.

Consigli gratuiti per pubblicare un libro senza contributo.

Primo: siete sicuri che la vostra vita sia realmente così interessante per cui valga la pena scriverci un libro? O che dalle vostre vicende sia possibile per gli altri trarne un beneficio o un miglioramento per la propria vita? Che interesse ci potrebbe mai essere, nel leggere un’autobiografia, quando magari in un romanzo possiamo trovare vicende verosimili ma molto più interessanti e dense di emozioni? Riflettete bene su quanto interessante possa essere stata la vostra vita, magari, confrontata con tante altre storie di fantasia, non lo è poi così tanto.

Secondo: chi siete mai voi? Chi vi conosce? Come pensate che la vostra vita possa interessare qualcuno? Non conta in effetti quanto particolare e densa di avvenimenti sia stata la vostra esistenza, piuttosto conta quanto famosi voi siate, ammesso che lo siate un minimo. Il pubblico vuole leggere di personaggi famosi, con vicende delicate alla spalle (divorzi, tradimenti, droga). Insomma, la gente è morbosa, purtroppo, ma ovviamente è interessata solo della vita di personaggi noti del mondo dello spettacolo, dello sport, della politica e così via. Credete sul serio che ci possa essere qualcuno interessato alla vita di un perfetto sconosciuto? Quante persone ci saranno con questo interesse? Se ce ne sono, sarà un numero esiguo, forse solo il vostro cane e i parenti.

Terzo: dove sono le vostre prove? Cosa siete in grado di dimostrare e come? Sì, avete capito bene, voi dichiarate che avete scritto la vostra biografia, e che le vicende narrate nel vostro libro sono tutte accadute realmente, ma dove sono le prove concrete per dimostrarlo? Anche personaggi famosi spesso inventano vicende per mettere più pepe nella loro storia, ma hanno qualche amico, personaggio noto anche lui, pronto a corroborare le loro dichiarazioni, oppure, sono questi personaggi talmente beniamini del pubblico, che ogni loro affermazione viene presa come oro colato. I “vip” possono permetterselo, voi no. come pubblicare un libro

In buona sostanza, che senso avrebbe affermare che si tratta della vostra autobiografia, quando magari nessuno vi crederà? Pubblico ed editori allo stesso modo. Sono molti coloro che dichiarano che le vicende narrate nel loro libro sono tutte vere, solo per destare maggior interesse nel lettore e, guarda caso, sono vicende molto delicate per non dire scabrose, ma quello che non hanno ben compreso, è che bisogna essere per prima cosa “qualcuno” per poter convincere l’eventuale lettore che il libro valga la pena acquistarlo, altrimenti meglio puntare su qualcos’altro. È vero, si pubblicano ogni anno molte autobiografie anche di personaggi non molto conosciuti, ma due sono i casi: o hanno pagato per farsi pubblicare il libro, oppure, pur non essendo famosi, ricoprono comunque ruoli importanti o interessanti, professioni che permettono di vivere molte esperienze degne di nota, come un chirurgo che lavora in un reparto pediatrico o un chirurgo plastico, un avvocato che difende organizzazioni criminali; oppure, ancora, e qui mi riempio di tristezza, magari un assassino: ma certo, se qualcuno commette una strage importante, passa trent’anni in carcere, poi viene rimesso in libertà e scrive un libro, pensate che non troverà un editore che lo pubblichi senza domandare denaro? Ma certo che lo troverà, avete presente in che mondo viviamo?

Come pubblicare un libro

Quindi, se vi presentate a un editore con la vostra biografia, lo so per esperienza, avendo lavorato come redattore in una casa editrice, vi rideranno in faccia, ecco cosa faranno. Purtroppo, molto spesso, coloro che vogliono pubblicare la propria biografia, sono “leggermente” malati di protagonismo e manie di grandezza.
Quindi: scrivete un’autobiografia per voi stessi? Va benissimo, potrà essere un ottimo esercizio e potrebbe costituire uno spunto per future storie di fantasia, ma se volete pubblicarla, vi consiglio di lasciar stare, a meno che non abbiate tutte le credenziali per farlo.